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Bossi Casa Archivi - Biancheria per la Casa

Bossi Casa

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Bossi Casa – Biancheria per Abitare

QUALITÀ 100% produzione italiana

Bossi Casa Dettagli di qualità
La biancheria Bossi Casa si distingue, oltre che per la qualità della materia prima impiegata, per l’accuratezza della confezione. Rispetto alle normali lenzuola, il Tessuto Bossi ha più fili al cm², che lo rendono più ricco e piacevole al tatto e più resistente nel tempo. I nostri tessuti sono tutti tagliati a strappo e non in serie con taglierine industriali. Viene incisa la cimosa del tessuto e poi strappato in modo da seguire perfettamente il filo di trama. Si ottengono così capi che rimarranno perfettamente dritti anche dopo molti lavaggi. Le cuciture sartoriali e l’attenzione dei particolari contribuiscono infine a definire Bossi il totally made in Italy.

Tessuto tinto in filo
Il tratto caratteristico dei tessuti Bossi Casa è dato dalla tintura del filato. Ciò significa che i motivi sono ottenuti grazie alla tessitura di filati tinti, anziché dalla stampa su un tessuto greggio. In questo modo i colori sono più intensi, penetrano più a fondo e durano più a lungo, anche dopo anni di lavaggi. Inoltre i disegni sono più nitidi e identici su entrambe le facce del tessuto.

Puro cotone pettinato
Il cotone pettinato di Bossi arricchisce il filato sia tecnicamente che esteticamente. Di solito il filato è composto da fibre di lunghezze differenti unite in modo casuale. Grazie alla procedura di pettinatura vengono eliminate le fibre più corte ed allineate quelle nobili nella stessa direzione. Ciò consente di rendere il tessuto più morbido, omogeneo e resistente ad ogni lavaggio.

Per Abitare
La Biancheria per Abitare di Bossi Casa propone lenzuola, trapunte, copriletti, copripiumini, biancheria per la tavola e tessuti alti 300 cm. Sviluppiamo e realizziamo tessuti per designer e aziende commerciali con i loro disegni esclusivi.

LA STORIA DI UNA ECCELLENZA ITALIANA
La fondazione di Bossi Casa risale al 1827 quando Luigi Molina fonda a Mortara uno stabilimento di tessitura per la produzione di cotoni per l’abbigliamento. Nel 1907 il Cav. Quinto Bossi trasforma l’azienda nella “Società Commerciale Bossi” e viene creata la sede storica della Società a Cameri, dove l’azienda si arricchisce dei processi necessari ad ottenere una struttura integrata, dal filato al tessuto, dalla tintoria al finissaggio, raggiungendo quel ciclo completo necessario all’affermazione qualitativa. Inizia la produzione dei tinti in filo: Bossi si afferma sia nell’abbigliamento che nella biancheria per la casa, tramite la collaborazione con le più note marche di abbigliamento internazionali. L’alta qualità delle materie prime, unite al know-how, portano Bossi al successo nella biancheria per la casa. Il marchio diventa un simbolo dello spirito pionieristico dell’industria italiana.

QUINTO BOSSI
Nel 1907 l’azienda si trasforma nell’ingrosso “Società Commerciale Bossi” e l’intuito per gli affari del Cav. Quinto Bossi ne diffonde la fama in tutta la penisola. Nasce in quegli anni la sede storica della Società a Cameri, presso Novara, dove si insedia lo stabilimento di tessitura.

SVILUPPO KNOW-HOW
Nonostante le vicissitudini delle due guerre mondiali, l’azienda si arricchisce dei processi necessari ad ottenere una struttura integrata, dal filato al tessuto, dalla tintoria e al finissaggio, raggiungendo quel ciclo completo necessario all’affermazione qualitativa.

BOSSI E L’ARTE
Bossi è anche un esempio rappresentativo per la storia del disegno industriale italiano.

L’eccellenza di Bossi nella produzione di tessuti sia a telaio che stampati la portò a stringere numerosi sodalizi con artisti, inserendola quindi nel mondo delle arti applicate. Le radici culturali di questa collaborazione risalivano ai futuristi, che avevano sperimentato il rapporto tra arte, tessuto e produzione industriale, riprendendo quella che era stata l’esperienza della Wiener Werkstaette agli inizi del Novecento ed anticipando la figura del designer tracciato successivamente dalla Bauhaus.

E’ d’altronde evidente il rapporto tra la tessitura dei tinti in filo e le opere di Mondrian: i quadri determinati da linee perpendicolari e campiture geometriche di colore nella ricerca di equilibrio e perfezione formale. L’opportunità che diede il via a questa iniziativa nacque con l’incontro di Fernand Leger, eclettico artista francese, grazie al quale vennero prodotti alcuni esemplari di tessuti tuttora esposti al museo delle Arti decorative di Parigi.

Nei primi anni Cinquanta il progetto coinvolse artisti italiani appartenenti al Movimento Arte Concreta: Atanasio Soldati, Nino Di Salvatore ed il designer Bruno Munari. Le stoffe prodotte da Bossi con la collaborazione di questi artisti sono oggi esposte al MOMA di New York ed in molte esposizioni internazionali. Bruno Munari fu autore del logo della Commerciale Bossi, il cui simbolo richiamava la mission produttiva dell’ azienda rappresentata dai tinti in filo.

Cornice di queste affinità furono gli uffici e la filatura realizzati dall’archistar Vittorio Gregotti, architetto di fama internazionalee socio dell’azienda.

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